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Svernamento delle piante in vaso in una serra in alluminio Bloomcabin | Italia

Svernamento delle piante in vaso in una serra in alluminio Bloomcabin | Italia

Svernamento delle piante in vaso in una serra in alluminio Bloomcabin

Lo svernamento delle piante coltivate in vaso rappresenta uno degli aspetti più importanti del giardinaggio moderno, soprattutto in Italia, dove le condizioni invernali possono variare notevolmente da regione a regione. Nel Nord Italia e nelle zone interne sono frequenti gelate notturne, cicli di gelo e disgelo e un’elevata umidità, mentre nelle aree alpine l’inverno può essere lungo e rigido. Anche nelle regioni più miti, le piante in vaso restano particolarmente vulnerabili durante i mesi freddi.

A differenza delle piante coltivate direttamente nel terreno, le piante in vaso dipendono interamente dal contenitore e dal substrato per la protezione dell’apparato radicale. Le radici non beneficiano dell’isolamento naturale del suolo e sono esposte al freddo su tutti i lati. Il terriccio nei vasi si raffredda rapidamente, può gelare in profondità e, durante le giornate invernali soleggiate, si riscalda altrettanto velocemente. Questi continui cicli di gelo e disgelo provocano stress radicale, disidratazione e spesso la rottura dei vasi.

Una serra in alluminio Bloomcabin di alta qualità consente di ridurre in modo significativo questi rischi. Protegge le piante dal vento, limita le perdite di calore e permette di controllare umidità e ventilazione, creando un microclima più stabile. Tuttavia, anche all’interno di una serra in alluminio, lo svernamento delle piante in vaso richiede una strategia corretta e ben pianificata.

Questo articolo tecnico e approfondito è pensato per i giardinieri italiani e per i clienti Bloomcabin che desiderano utilizzare la serra durante tutto l’anno. Spiega come eseguire correttamente lo svernamento delle piante in vaso, perché i vasi in ceramica e terracotta non sono adatti all’inverno, perché i vasi in plastica, le cassette in legno e i contenitori in cemento offrono una protezione superiore e come la pacciamatura protegge l’apparato radicale. Vengono inoltre trattati temi fondamentali come drenaggio, dimensioni dei vasi, accumulo termico, posizionamento delle piante in serra, irrigazione invernale, ventilazione e controllo dell’umidità. Che stiate pensando di acquistare una serra o che possediate già una serra in alluminio Bloomcabin, questo articolo fornisce una guida completa e pratica.

Il clima invernale italiano e il suo impatto sulle piante in vaso

In Italia il clima invernale varia notevolmente tra le regioni. Nelle pianure del Nord e nelle zone interne sono comuni gelate notturne alternate a giornate più miti, mentre nelle aree montane le temperature possono rimanere sotto lo zero per lunghi periodi. Queste condizioni rendono lo svernamento delle piante in vaso particolarmente delicato.

Anche all’interno di una serra, le differenze di temperatura tra giorno e notte possono essere significative. Per questo motivo è fondamentale applicare principi di isolamento, accumulo di calore e protezione dell’apparato radicale per garantire la sopravvivenza delle piante.

Perché le piante in vaso sono più vulnerabili in inverno

Le piante coltivate in piena terra beneficiano della massa termica del suolo, che si riscalda e si raffredda lentamente. Anche durante periodi di freddo intenso, la temperatura del terreno rimane relativamente stabile negli strati più profondi. I vasi, invece, perdono calore attraverso le pareti, il fondo e la superficie del substrato.

Un volume ridotto di terriccio significa un raffreddamento più rapido e un maggiore rischio di congelamento completo. Anche in una serra, senza ulteriori misure di protezione, le piante in vaso possono subire danni significativi durante l’inverno.

Il problema fisico principale: l’acqua gelata si espande

La maggior parte dei danni invernali a vasi e radici è causata dall’acqua presente nel substrato. Quando l’acqua gela, il suo volume aumenta e genera una forte pressione sulle pareti del vaso e sull’apparato radicale. Nel terreno questa pressione viene assorbita dall’ambiente circostante, mentre nel vaso agisce direttamente sul contenitore.

Un substrato eccessivamente bagnato aumenta notevolmente il rischio di danni. Per questo motivo un drenaggio efficace e una corretta gestione dell’irrigazione sono fondamentali durante lo svernamento.

Perché i vasi in ceramica e terracotta non sono ideali in inverno

I vasi in ceramica e terracotta sono molto apprezzati dal punto di vista estetico, ma presentano seri limiti durante l’inverno. Questi materiali sono porosi e assorbono acqua dal substrato e dall’ambiente circostante.

Quando l’acqua assorbita gela, si espande all’interno delle pareti del vaso, creando microfratture. I ripetuti cicli di gelo e disgelo tipici dell’inverno italiano portano rapidamente alla rottura del contenitore. Anche i vasi smaltati possono rompersi a causa di microdanni invisibili.

Una soluzione pratica consiste nell’utilizzare i vasi in ceramica solo come coprivaso decorativi durante la stagione calda e coltivare la pianta in un vaso interno resistente al gelo, da spostare in serra durante l’inverno.

Perché plastica, legno e cemento sono materiali migliori

Vasi in plastica

I vasi in plastica non assorbono acqua e possiedono una certa elasticità, che consente loro di resistere alla pressione causata dal congelamento del substrato. Sono leggeri, facili da spostare e ideali per l’organizzazione invernale della serra.

Cassette e contenitori in legno

Il legno ha proprietà isolanti naturali e tollera bene le variazioni di volume del terriccio. Contenitori più grandi permettono l’utilizzo di una maggiore quantità di substrato, migliorando la stabilità termica dell’apparato radicale.

Contenitori in cemento

Il cemento ha un’elevata massa e un’ottima capacità di accumulo termico. Le variazioni di temperatura avvengono più lentamente, proteggendo le radici dal gelo profondo.

Le dimensioni del vaso e la stabilità termica

Più grande è il vaso, maggiore è la quantità di substrato e quindi la capacità di accumulo di calore. I vasi piccoli possono congelare completamente in una sola notte, mentre quelli più grandi spesso gelano solo superficialmente.

Aumentare la dimensione del vaso prima dell’inverno è una delle strategie più efficaci per proteggere le radici dal freddo.

Pacciamatura: una protezione fondamentale per le radici

La pacciamatura crea uno strato isolante che intrappola l’aria e riduce le oscillazioni termiche nella parte superiore del substrato, dove si trovano le radici più sensibili.

In Italia si possono utilizzare corteccia, fibre di legno, fibra di cocco o paglia secca. Uno strato di 5–10 cm è generalmente sufficiente.

Posizionamento dei vasi all’interno della serra in inverno

Le zone più fredde della serra si trovano vicino alle pareti e agli angoli, mentre le temperature più stabili si riscontrano al centro e vicino al suolo. Le piante più sensibili dovrebbero essere collocate in queste aree protette.

Raggruppare i vasi riduce la dispersione di calore e crea una massa termica comune che migliora la protezione dal freddo.

Irrigazione, drenaggio e ventilazione invernale

Durante l’inverno l’irrigazione deve essere ridotta, ma non completamente eliminata. Anche in condizioni di freddo le piante possono soffrire di disidratazione, soprattutto nelle giornate soleggiate.

La ventilazione regolare è essenziale per controllare l’umidità e prevenire la formazione di muffe e malattie fungine all’interno della serra.

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