Una serra piramidale elegante, progettata per offrire alle colture uno spazio versatile e dare carattere al giardino
La serra piramidale Bloomcabin Oasis è pensata per chi desidera uno spazio di coltivazione ben integrato nel giardino. Le falde convergenti formano una copertura piramidale riconoscibile da ogni prospettiva, adatta anche a una posizione ben visibile dalla casa, dalla terrazza o dal percorso principale.
La superficie disponibile varia da circa 5,6 a 14,2 m². La struttura è realizzata in alluminio rinforzato verniciato a polvere e comprende porte scorrevoli, grondaie integrate e base in alluminio incorporata. Per la copertura si può scegliere tra policarbonato e vetro temperato di sicurezza, con una resa visiva e luminosa differente.
Per scegliere la posizione più adatta in Italia, conviene osservare il giardino in diversi momenti della giornata. Sole, ombre di alberi ed edifici, vento, pendenza e deflusso dell’acqua incidono sull’uso quotidiano. Nei luoghi con inverni rigidi contano soprattutto accessibilità e manutenzione stagionale; nelle zone molto soleggiate è importante prevedere fin dall’inizio un accesso comodo alle aperture e all’eventuale ombreggiamento. Scopri Bloomcabin Italia.

La copertura piramidale dona all’Oasis il carattere elegante di un padiglione da giardino
Le falde inclinate convergono verso il centro invece di seguire una tradizionale linea di colmo. L’altezza si concentra quindi nella zona centrale: arredi, sostegni e colture vanno distribuiti tenendo conto del profilo del tetto e lasciando sempre accessibili le aperture.
La struttura mantiene un aspetto equilibrato da ogni lato, una qualità particolarmente apprezzabile quando la serra occupa una posizione centrale nel giardino. Prima di stabilirne l’orientamento, conviene quindi controllare come apparirà dalle finestre della casa e dalle zone esterne più frequentate.
La variazione di altezza consente di creare zone dedicate a colture con sviluppi diversi. Prima dell’allestimento conviene verificare l’ingombro complessivo di vasi, piante e sostegni, così da utilizzare il volume disponibile senza compromettere la comodità di lavoro.
Copertura piramidale
Una sagoma riconoscibile, pensata per valorizzare una posizione in vista senza rinunciare a uno spazio pratico per la coltivazione.
Maggiore altezza al centro
Altezza al colmo di circa 2,64–2,69 m
Opzioni di copertura
Policarbonato o vetro temperato di sicurezza da 4 mm
Finiture RAL
La finitura RAL permette di coordinare il telaio con i colori dell’abitazione e degli altri elementi del giardino.
La luce cambia sulle diverse falde durante la giornata
Le superfici inclinate ricevono la luce con angoli diversi durante la giornata. Per decidere dove collocare banchi e vasi non basta quindi considerare un generico orientamento: è utile osservare quali zone restano illuminate al mattino, nelle ore centrali e nel pomeriggio, tenendo conto anche delle ombre esterne stagionali.
Il vetro trasparente mantiene un rapporto visivo diretto con il giardino e lascia vedere chiaramente l’interno. Il policarbonato offre invece una luce più diffusa e un effetto visivo meno trasparente. La scelta dipende dalle colture, dal grado di riservatezza desiderato, dall’aspetto della serra e dalle preferenze di pulizia.
Con il vetro trasparente, l’ordine dell’allestimento rimane chiaramente visibile anche dall’esterno; con il policarbonato, i dettagli interni risultano più schermati. Questo aspetto può orientare la collocazione di scaffali, contenitori e area di lavoro, soprattutto sui lati più visibili dal giardino.

Quattro verifiche per integrare bene la serra nel giardino
Per confrontare le misure, è utile riportarne l’ingombro sul terreno e segnare anche l’ingresso, il percorso di accesso e il punto previsto per lo scarico delle grondaie. In questo modo si verificano sul posto gli spazi di manovra e il rapporto con aiuole, bordure e camminamenti esistenti.
Vista da casa
Valutare la serra come elemento visibile del giardino, controllando che la posizione scelta non interrompa percorsi o visuali che si desidera lasciare aperti.
Esposizione al sole
Scegliere l’esposizione in funzione delle colture previste e delle ombre reali del sito, evitando di affidarsi soltanto alla direzione indicata sulla planimetria.
Posizione della porta
Rivolgere l’ingresso verso un percorso stabile e sufficientemente comodo per il trasporto quotidiano di terriccio, cassette, annaffiatoi e piante.
Scarico dell’acqua piovana
Prima del montaggio, decidere dove convogliare l’acqua delle grondaie. Lo scarico non deve creare ristagni vicino alla base e può essere collegato in modo ordinato a una cisterna o al sistema di drenaggio scelto.
Struttura e configurazioni disponibili per la Pyramid Oasis
14 misure
Formati quadrati e allungati per diverse disposizioni interne
Circa 2,35 × 2,35 m
Colmo 2,69 m; parete 1,93 m; porta 1,85 m
Circa 3,10 × 3,10 m
Colmo 2,64 m; parete 1,93 m; porta 1,85 m
Circa 3,10 × 3,85 m
Circa 3,10 × 4,60 m
Alluminio rinforzato verniciato a polvere
Grondaie integrate e base in alluminio incorporata completano la struttura. Le configurazioni delle porte scorrevoli consentono di scegliere l’ingresso in funzione della parete e dell’allestimento interno. L’area in corrispondenza della soglia deve restare sgombra per il passaggio dei vasi e per la pulizia della guida.

La maggiore altezza centrale offre spazio alle piante più sviluppate
Per ogni coltura alta occorre considerare insieme l’altezza del contenitore, lo sviluppo previsto della pianta e l’eventuale sostegno. Questo controllo aiuta a individuare la posizione adatta prima di sistemare banchi e impianti.
Le colture più alte possono occupare la zona centrale, mentre quelle che richiedono cure frequenti risultano più pratiche nelle aree facilmente raggiungibili. Ogni gruppo va disposto in modo da consentire l’accesso al vaso, al fusto e alla chioma, mantenendo le piante a distanza dalla copertura.
Nelle configurazioni più ampie, una parte dello spazio centrale può rimanere libera e servire come area di lavoro temporanea per rinvasi e movimentazione dei contenitori. Gli elementi mobili consentono di liberarla rapidamente nei periodi di maggiore attività.
Quattro modi per utilizzare la Pyramid Oasis
Al centro dell’orto
Collegare la serra alle aiuole e alle aromatiche esterne con un percorso adatto all’uso frequente, prevedendo vicino all’ingresso un punto libero dove appoggiare temporaneamente cassette e raccolti.
Colture a sviluppo verticale
Organizzare colture e tutori per altezza, verificando che le piante basse non impediscano di raggiungere i vasi collocati verso il centro e che ogni sostegno sia accessibile per regolazioni e legature.
Spazio dedicato ai fiori
Raggruppare fiori con esigenze compatibili e lasciare lo spazio necessario per sostituire i vasi durante l’anno, senza bloccare le zone utilizzate per la cura delle piante.
Angolo di pausa
Una seduta può trasformare la serra in un punto da cui osservare il giardino e le colture. Va collocata in una zona che conservi una visuale libera e non sottragga la superficie necessaria ai lavori stagionali.
La posizione deve combinare una buona esposizione con drenaggio e accesso pratico. Dopo una pioggia è utile controllare se il terreno rimane cedevole, se l’acqua proveniente dalla casa raggiunge l’area scelta e se il percorso d’ingresso resta facilmente utilizzabile.
Gelo e neve
Nei luoghi soggetti a gelo o neve, la base deve rimanere stabile, drenante e accessibile anche durante l’inverno. Vanno evitati gli avvallamenti in cui l’acqua può gelare vicino alla soglia, i tratti abitualmente allagati e i percorsi sotto rami carichi di neve.
Dopo periodi di gelo o nevicate, conviene ispezionare visivamente telaio, pannelli, porte, finestre, guide e scarichi. Foglie, ghiaccio e altri residui nelle grondaie vanno rimossi senza salire sulla copertura e senza utilizzare utensili che possano danneggiarla. Qualsiasi anomalia deve essere risolta prima che limiti il movimento degli elementi apribili o il deflusso dell’acqua.
Lungo il perimetro deve rimanere un passaggio sufficiente per ispezionare la struttura e pulire le superfici esterne. Siepi, recinzioni e depositi troppo vicini limitano i movimenti e favoriscono l’accumulo di foglie e umidità; lo spazio necessario va valutato in base agli attrezzi che si useranno.
Organizzazione interna
Per muoversi agevolmente con contenitori e attrezzi, è preferibile non occupare stabilmente il centro. Un passaggio diretto dall’ingresso semplifica il lavoro e riduce il rischio di urtare le piante. Banchi, scaffali e vasi possono essere disposti ai lati, purché ogni coltura resti facilmente raggiungibile.
Scaffali e piante possono occupare più pareti, ma non devono limitare il movimento delle porte o l’accesso alle finestre. Prima di fissare un banco, occorre controllare che sia possibile pulire anche dietro e sotto. Ripiani troppo profondi rendono più difficili irrigazione, controllo delle foglie e rimozione dei residui.
Tavoli, vasi e sedute mobili permettono di adattare l’allestimento alle diverse fasi dell’anno. Quando vengono spostati, devono avere una collocazione che non occupi l’ingresso né le aree di lavoro. Ruote e supporti vanno scelti in base alla finitura del pavimento e devono restare stabili durante la movimentazione di terriccio o contenitori pesanti.
Stagioni
In primavera il banco di lavoro può essere dedicato a semine, giovani piante e rinvasi. Raggruppare i contenitori in base alle cure richieste semplifica le verifiche quotidiane. Gli attrezzi di uso frequente possono restare a portata di mano, mentre sacchi e materiali voluminosi vanno sistemati fuori dal passaggio principale.
In estate la crescita delle piante richiede controlli frequenti dell’allestimento. Foglie e rami che raggiungono porte o finestre vanno guidati con sostegni adeguati, e le colture pronte per la raccolta devono restare accessibili senza comprimere quelle vicine o spostare ogni volta gli arredi.
In autunno la disposizione flessibile consente di accogliere vasi rientrati dall’esterno e di separare le piante che richiedono osservazione. Prima di aumentare il numero dei contenitori, bisogna però controllare la luce disponibile e conservare l’accesso al pavimento. Un interno troppo affollato rende più difficili pulizia, ispezione e rimozione delle parti vegetali cadute.
Per progettare l’interno non basta una planimetria: è utile affiancarle un semplice prospetto laterale che mostri il punto più alto del tetto e la discesa delle falde verso le pareti. Altezza finale delle piante, larghezza dei passaggi, profondità dei banchi e posizione degli arredi possono così essere valutate insieme.
Posizioni molto soleggiate
In una posizione molto soleggiata, la disposizione interna deve favorire l’uso efficace delle aperture. Chiome voluminose, gruppi di vasi e arredi possono modificare la circolazione dell’aria e vanno quindi rappresentati nel progetto, anziché valutare la ventilazione a serra vuota.
Finestre a tetto e porta devono poter essere azionate anche a piena crescita delle piante. Tutori, fili e ripiani non devono attraversarne lo spazio di movimento; definirne prima la posizione evita di dover spostare le colture nel momento di maggiore sviluppo.
Nei periodi più caldi, un ombreggiamento adatto alla configurazione scelta può aiutare a ridurre l’esposizione diretta. Deve poter essere installato, regolato e rimosso senza danneggiare pannelli o telaio. È inoltre utile prevedere dove riporlo fuori stagione e come mantenere accessibili le superfici da pulire.
Piante alte e rampicanti
Pomodori e rampicanti possono essere guidati verso la parte centrale. I sostegni devono essere adatti allo sviluppo della pianta adulta, senza utilizzare la copertura o le aperture come punti di fissaggio.
Lasciare spazio intorno alle chiome facilita potatura, legatura, raccolta e controllo delle foglie.
Le colture basse possono occupare le zone vicine ai passaggi, dove sono più facili da osservare, irrigare e raccogliere.
Un angolo per sedersi
Nelle misure che lo consentono, una panca o un tavolino possono creare un piccolo spazio per osservare le piante o programmare i lavori. Per valutarne l’ingombro bisogna considerare l’intero arredo durante l’uso, compresi lo schienale e lo spazio per sedersi, non soltanto la larghezza del piano.
Sono preferibili materiali facili da pulire e adatti all’ambiente umido della serra.
Un arredo leggero può essere spostato o riposto quando serve più superficie per semine, rinvasi o ricovero stagionale dei vasi.
Prima di allestire l’interno, conviene stabilire il percorso dei tubi, la posizione dei comandi dell’irrigazione e il punto in cui riporre gli attrezzi usati più spesso, mantenendo liberi porta e passaggio principale.
Agrumi e grandi vasi
Il volume dell’Oasis permette di ospitare limoni, altri agrumi e piante ornamentali di dimensioni importanti. Prima di collocarli bisogna considerare il diametro del vaso, lo sviluppo della chioma e le modalità di movimentazione. Una pianta che passa facilmente dalla porta da giovane potrebbe richiedere in seguito potatura o attrezzature specifiche per essere spostata.
Le piante di maggiori dimensioni possono diventare il punto focale dell’interno, ma devono restare accessibili da più lati per irrigazione, potatura e controllo. I contenitori pesanti vanno appoggiati sulla superficie predisposta e tenuti lontani dalle guide della porta. Se sono previsti spostamenti stagionali, il tragitto verso l’esterno deve rimanere libero.
Sottovasi e contenitori devono poter essere controllati e puliti senza dover spostare ogni volta le piante vicine.
Irrigazione
Nelle configurazioni più ampie è utile disegnare in anticipo il percorso dell’irrigazione e separare le zone con esigenze differenti. L’alimentazione e i comandi devono essere raggiungibili senza attraversare le colture, mentre tubi e raccordi non devono creare ostacoli nei passaggi o impedire la pulizia del pavimento.
Un impianto a goccia suddiviso per gruppi di piante riduce i tubi liberi nei passaggi e rende più ordinata la distribuzione dell’acqua. I gruppi devono seguire le reali esigenze delle colture. Dopo ogni modifica della disposizione, è bene controllare che le linee non risultino piegate o schiacciate.
Filtri, raccordi e valvole devono restare visibili e facilmente raggiungibili per regolazione e pulizia. Non conviene nasconderli dietro vasi pesanti. Prima di avviare il sistema, occorre controllare i collegamenti e verificare che eventuali perdite non dirigano l’acqua verso la base o il passaggio.
Manutenzione
Per pulire policarbonato e vetro si devono seguire le indicazioni previste per il materiale scelto, evitando utensili abrasivi e senza camminare né appoggiare pesi sulla copertura.
Prima di intervenire sulle superfici esterne, conviene liberare il perimetro da vasi, attrezzi e arredi temporanei, così da poter lavorare in modo ordinato senza urtare pannelli o telaio.
Le guide delle porte, i meccanismi di apertura delle finestre e i punti di scarico vanno liberati regolarmente da terriccio, foglie e altri residui.
Collegamenti ordinati, una superficie adatta e accessi ben dimensionati semplificano le attività quotidiane. L’area utilizzata per rinvasi e preparazione dei materiali deve poter essere sgomberata al termine del lavoro, evitando che terriccio, cassette e contenitori diventino ostacoli permanenti.
Vista dalla terrazza
Se la serra è visibile dalla terrazza, lo sfondo e la vegetazione circostante diventano parte del progetto. Aiuole e impianti esterni vanno disposti senza interferire con la base, l’ingresso o le operazioni di manutenzione, mantenendo ben riconoscibile il profilo piramidale.
Nel valutare la visuale, conviene considerare anche la crescita futura di siepi e alberi, che potrebbe nascondere la serra o proiettare nuove ombre.
Il colore RAL va valutato alla luce naturale e messo in relazione con facciata, serramenti e pavimentazioni esterne.
Pavimento
Una superficie resistente, piana e ben drenata facilita irrigazione, pulizia e spostamento dei contenitori. La finitura deve assicurare un appoggio stabile a banchi e vasi anche quando è bagnata. Giunti e discontinuità non dovrebbero trattenere terriccio né ostacolare carrelli, ruote o basi degli arredi mobili.
Pietra, ghiaia o altre finiture possono essere valutate in funzione dell’uso previsto, del drenaggio e delle operazioni di pulizia. Una superficie continua agevola la movimentazione; una soluzione drenante richiede invece attenzione alla stabilità degli arredi. La scelta deve essere coordinata con il supporto strutturale, senza confondere la finitura visibile con la fondazione necessaria.
La quota del pavimento finito deve raccordarsi correttamente con la soglia della porta.
Scelta della misura
La misura più adatta dipende dal numero di piante, dalle loro dimensioni finali, dalla profondità degli scaffali e dalla larghezza dei passaggi. Occorre distinguere lo spazio occupato dalle colture da quello necessario per lavorare: una serra capiente sulla carta può risultare scomoda se non permette di girarsi, curare i vasi o raggiungere le aperture.
Un disegno in scala con banchi, contenitori, sedute e ingombro delle chiome è più utile della sola superficie in metri quadrati. Segnare anche le zone di lavoro e di passaggio permette di individuare eventuali incroci problematici. Nell’Oasis è importante evidenziare il centro, dove il volume verticale è maggiore.
Se si prevedono grandi vasi, bisogna controllare anche il passaggio attraverso l’ingresso e le curve del percorso esterno.
Una base piana e stabile è essenziale per il corretto montaggio della copertura piramidale
La base in alluminio integrata deve comunque poggiare su un supporto adatto al terreno e al drenaggio del sito. Prima dei lavori occorre rimuovere le parti instabili, definire le quote e stabilire dove verrà indirizzata l’acqua. La fondazione deve essere scelta in base al luogo d’installazione e alle istruzioni di montaggio.
Una base piana, livellata e perfettamente in squadra facilita l’allineamento di pareti, porte e falde del tetto. Anche un piccolo errore alla base può rendere più difficile l’accoppiamento degli elementi superiori; per questo quote e diagonali vanno ricontrollate prima di montare la struttura.
Prima dell’installazione è necessario definire correttamente supporto, drenaggio e ancoraggio previsti per il sito. La resistenza al vento dichiarata è di 30 m/s e il carico neve dichiarato è di 210 kg/m²; questi valori non sostituiscono una preparazione accurata della base, il corretto montaggio e i controlli periodici.
Definire l’uso
Elencare le colture previste, stimarne le dimensioni finali e stabilire se servirà spazio anche per rinvasi, ricovero stagionale dei vasi o una seduta. Distinguere le esigenze indispensabili da quelle facoltative aiuta a non scegliere la misura soltanto in base all’aspetto esterno.
Verificare la posizione
Confrontare le possibili posizioni su uno schema dell’area e registrare per ciascuna le ore di sole, le ombre stagionali, il percorso di accesso e il deflusso osservato dopo la pioggia. La scelta finale deve lasciare praticabile anche il perimetro destinato a ispezioni e manutenzione.
Scegliere la configurazione
Confrontare le misure disponibili e scegliere copertura, porte e colore come parti dello stesso progetto. Ogni elemento deve rispondere alle colture previste, alla frequenza d’uso e al rapporto visivo con l’abitazione.
Preparare la base
Definire fondazione, quote, drenaggio e destinazione dell’acqua raccolta dalle grondaie prima della consegna e del montaggio. Bisogna inoltre verificare l’accesso all’area di lavoro e predisporre una zona ordinata in cui sistemare i componenti durante l’assemblaggio.
Domande frequenti sulla serra piramidale Bloomcabin Oasis
Come si sceglie la misura? Confrontando l’ingombro finale di piante, banchi e arredi con lo spazio necessario per muoversi e lavorare comodamente.
Come si sfrutta al meglio la parte centrale più alta?
Destinando la zona centrale alle piante più sviluppate e distribuendo quelle basse lungo i lati, senza ostacolare le operazioni di cura e raccolta.
Qual è la differenza tra le coperture disponibili?
Il vetro temperato di sicurezza privilegia la trasparenza e una visione nitida dell’interno; il policarbonato diffonde maggiormente la luce e risulta meno trasparente. La scelta va fatta in base alle colture e al risultato estetico desiderato.
Sono disponibili porte doppie?
Sì, sulle pareti compatibili larghe circa 3,10 m. La posizione va scelta in funzione del percorso d’ingresso e dello spazio necessario per movimentare vasi, arredi e attrezzature.
Le grondaie sono integrate?
Sì, le grondaie sono integrate nella struttura.
La base in alluminio è integrata?
Sì, la base in alluminio è incorporata nella struttura.
Può avere una piccola zona relax?
Sì, purché la misura scelta lasci spazio sufficiente per colture e passaggi. Gli arredi devono restare lontani dall’ingresso, dalle aperture e dalle attrezzature per l’irrigazione.
Quanto dura la garanzia?
La struttura è coperta da una garanzia di 12 anni, secondo le condizioni applicabili. Prima dell’acquisto è consigliabile consultare i termini relativi a copertura, esclusioni e manutenzione richiesta.
Una serra scenografica e funzionale al centro del giardino
La Pyramid Oasis è indicata per chi cerca una serra dedicata alle piante che abbia anche una forte presenza architettonica. Definire in anticipo configurazione e allestimento consente di scegliere una soluzione coerente con il giardino e con il modo in cui verrà utilizzata.
Informazioni da raccogliere prima di configurare l’Oasis
✓ elenco delle colture con dimensioni previste di vasi, chiome ed eventuali sostegni
✓ pianta dell’allestimento con banchi, passaggi, aperture e area di lavoro
✓ fotografie del punto d’installazione al mattino, nelle ore centrali e nel pomeriggio
✓ misura del tratto più stretto lungo il percorso di consegna e movimentazione
✓ posizione prevista per lo scarico delle grondaie e relativo accesso per le ispezioni
✓ quote e diagonali della base, da verificare secondo le istruzioni di montaggio
