Per migliorare la qualità dei contenuti di questo sito web e adattarli alle esigenze degli utenti, vengono utilizzati i cookie – inclusi cookie di terze parti. Continuando a utilizzare questo sito, accetti l’uso dei cookie e la possibile comunicazione quando inserisci i tuoi dati di contatto in uno dei moduli presenti sul sito.
Torna al blog

Come scegliere l’irrigazione a goccia per la serra

Come scegliere l’irrigazione a goccia per la serra

IRRIGAZIONE IN SERRA

Per scegliere un impianto a goccia per la serra non basta contare i gocciolatori: occorre abbinarli alla disposizione di vasi e aiuole e verificare le condizioni dell’acqua disponibile. La scelta riguarda erogatori, filtro, tubazioni e suddivisione in zone. Misurare portata e pressione e provare la distribuzione aiuta a evitare un sistema che funziona sulla carta ma non raggiunge tutte le colture nel modo previsto.

Vista esterna di una serra a forma di T in giardino

Mappare vasi, aiuole e punto d’acqua

Prima di confrontare gli impianti, disegna la superficie coltivata e annota dove si trovano le file, i vasi, i semenzai e le colture su bancali. Segna anche il punto da cui arriva l’acqua e gli spazi che devono restare liberi per passare e lavorare. Non considerare automaticamente irrigabile tutta la superficie della serra: una parte può essere occupata da un camminamento o da un piano di lavoro. Questa mappa mostra quanti percorsi e quante zone distinte servono davvero.

Indica sulla pianta la lunghezza delle file, la distanza fra i vasi e le colture che non devono ricevere acqua nello stesso modo. Le varianti della Serra in vetro Classic hanno superfici dichiarate da 3,77 a 28,08 m²: scegli come riferimento la variante che stai valutando e riporta sul disegno gli ingombri delle colture. Distingui i recipienti che resteranno fissi da quelli che sposterai durante la stagione, perché una disposizione variabile può richiedere derivazioni facilmente riposizionabili. Segna anche eventuali differenze di altezza fra bancali e aiuole, da considerare nella verifica del sistema. Per stimare i tubi, misura il percorso che seguiranno davvero, comprese curve e deviazioni attorno ai passaggi, anziché la sola distanza in linea retta dalla fonte. Il disegno diventa così una base concreta per confrontare il contenuto dei kit.

Gocciolatori per vasi e tubi per le aiuole

Per i vasi, i gocciolatori puntuali consentono di portare l’acqua a recipienti collocati a distanze diverse; alcuni sistemi prevedono anche picchetti di sostegno e tubicini di derivazione. Un’uscita per vaso è semplice da predisporre, ma non garantisce una bagnatura adeguata: volume del recipiente, substrato e coltura influenzano la distribuzione. Nei vasi ampi può essere necessario distribuire l’acqua in più punti, secondo le indicazioni del produttore. Per le file regolari, un’ala gocciolante con erogatori integrati può ridurre il numero di collegamenti. La distanza fra le uscite va scelta considerando sia la disposizione delle piante sia il modo in cui l’acqua si diffonde nel terreno. Non occorre necessariamente collocare un erogatore accanto a ogni pianta, ma la zona bagnata deve raggiungere le radici interessate. Anche la distanza fra linee parallele merita una prova: una superficie umida vicino al tubo non dimostra che tutta l’aiuola sia irrigata.

Confronta portata dichiarata, distanza fra erogatori e condizioni d’impiego nelle istruzioni. Un gocciolatore a portata fissa e uno regolabile richiedono controlli diversi: nel secondo caso annota le regolazioni, così da poterle ricontrollare dopo uno spostamento o una pulizia. Non scegliere una portata maggiore soltanto per abbreviare l’irrigazione; osserva se il substrato assorbe l’acqua o se questa defluisce rapidamente dal recipiente. Nella prova sui vasi controlla più punti e profondità, senza limitarti alla superficie. Se stai organizzando le colture in una Serra da parete in vetro, riporta sul disegno anche i vasi vicini alla parete e quelli accessibili dal corridoio. Questo permette di scegliere dove collocare le uscite e come raggiungerle per le regolazioni, senza dedurre il numero di gocciolatori dalla sola superficie della struttura.

Verificare portata e pressione disponibili

Ogni erogatore è progettato per funzionare entro condizioni specifiche, riportate dal fabbricante. Una portata dichiarata non va letta isolatamente dalla pressione a cui si riferisce: confronta i dati di entrambi e controlla quante uscite saranno aperte contemporaneamente. Se la pressione della rete supera quella ammessa, il sistema potrebbe richiedere un regolatore; se è insufficiente, alcuni erogatori potrebbero non lavorare come previsto. Un modello autocompensante è adatto solo entro l’intervallo dichiarato: il nome non garantisce la stessa erogazione in qualunque impianto.

La pressione statica si rileva senza flusso, con l’alimentazione aperta e l’uscita di prova chiusa: non descrive da sola ciò che accade durante l’irrigazione. Misura o fai misurare anche la pressione mentre il sistema eroga, nelle condizioni d’uso previste, considerando eventuali altri prelievi d’acqua. Un recipiente graduato e un intervallo di tempo definito permettono di rilevare la portata alla fonte, ma una prova a scarico libero non dimostra quale portata sarà disponibile alla pressione richiesta dagli erogatori. Per valutare insieme questi dati può essere utile un installatore. Nel progetto per una serra con Accoya, accompagna la disposizione delle colture con la posizione dell’alimentazione e le altezze dei punti da servire. Sono informazioni utili al fornitore dell’impianto per verificare il funzionamento previsto; il materiale o il nome della serra non determinano i requisiti idraulici.

Scegliere il filtro in base all’acqua

Un filtro trattiene particelle che potrebbero ostruire gli erogatori, ma il grado necessario dipende dai loro passaggi e dalla fonte d’acqua. Controlla nelle istruzioni se il produttore indica una filtrazione in micron o una maglia specifica e verifica che il filtro scelto rispetti quel requisito. Non esiste un livello di filtrazione da applicare automaticamente a ogni impianto: un filtro non adatto può intasarsi spesso o limitare il flusso. Acqua con sedimenti o residui vegetali può richiedere controlli più frequenti rispetto a una fonte con caratteristiche diverse.

Considera anche la pulizia: il filtro deve essere accessibile e compatibile con la portata prevista. Prevedi spazio per aprirlo ed estrarre l’elemento filtrante secondo le istruzioni, non soltanto per collegarlo ai tubi. Verifica inoltre il verso di montaggio e l’ordine dei componenti nello schema del sistema, senza presumere che filtro e regolatore siano intercambiabili. Nel disegno dell’impianto per un’Orangerie a forma di T, indica il filtro vicino al punto di alimentazione e lascia accessibili le diramazioni che dovrai controllare. La scelta del grado di filtrazione resta legata all’acqua e agli erogatori. Se il flusso diminuisce, un filtro sporco è una delle possibili cause da verificare prima di cambiare la programmazione. La filtrazione meccanica trattiene particelle, ma non elimina le sostanze disciolte: non sostituisce una valutazione della qualità dell’acqua quando necessaria.

Vista di una serra a forma di T

Tracciare tubi e diramazioni

Disegna un percorso dalla fonte alle colture, distinguendo la tubazione principale dalle derivazioni che alimentano singole file o gruppi di vasi. Raccordi e valvole di settore, se necessari, devono restare accessibili per controlli e regolazioni. Una tubazione che attraversa i passaggi può creare intralcio o essere urtata; quando possibile, scegli un tragitto ordinato e proteggi i tratti esposti ai danni. Verifica che il sistema prescelto abbia componenti adatti alla disposizione prevista: la presenza di un raccordo o di una valvola non è implicita in una fotografia o nel nome di un kit.

Lunghezza delle linee, diametro dei tubi e numero di diramazioni influenzano il funzionamento complessivo. Segui i limiti e gli schemi del fabbricante: una linea principale e un tubicino destinato a un singolo vaso non svolgono la stessa funzione e non vanno scelti soltanto per comodità di posa. Verifica anche se la lunghezza massima dichiarata riguarda una linea con uno specifico numero di erogatori e una determinata pressione. Per una serra a piramide, usa la pianta della variante scelta per misurare i percorsi attorno alle colture, senza ricavare le lunghezze dal nome della struttura. Se lo schema prevede terminali apribili per il risciacquo, lasciali raggiungibili e considera dove finirà l’acqua scaricata durante la manutenzione. Evita di chiuderli dietro vasi pesanti o bancali che dovresti spostare a ogni controllo.

Raggruppare le colture in zone

Piante con esigenze d’acqua diverse possono rendere poco pratica una sola linea comandata nello stesso momento. Raggruppa, per quanto possibile, colture e recipienti con necessità simili, tenendo conto della fase di crescita, del tipo di substrato e della loro posizione. Un settore può servire un’aiuola e un altro i vasi; non è però necessario creare una zona separata per ogni specie se le colture possono essere gestite insieme. La pianta e le osservazioni sul substrato aiutano a trovare un equilibrio fra controllo e semplicità.

Se installi un timer, valuta quali linee dovrà aprire insieme e verifica che la fonte possa alimentarle nelle condizioni richieste. Controlla se il dispositivo comanda un’unica uscita o consente programmi separati per più settori: aggiungere diramazioni a un’uscita non crea automaticamente zone indipendenti. Un timer semplice esegue gli orari impostati, ma non rileva l’umidità; eventuali sensori richiedono una compatibilità verificata e una collocazione rappresentativa delle colture servite. Nella serra in vetro con Accoya e vano di stoccaggio, distingui sulla pianta l’area destinata alle colture dagli spazi con altre funzioni, senza trattare tutta la superficie come un’unica zona irrigua. Annota quali settori funzioneranno contemporaneamente e quali in successione. Questo dettaglio consente di confrontare i requisiti d’acqua di ciascun gruppo e di evitare programmi sovrapposti non previsti nel dimensionamento.

Controllare raccordi e compatibilità

Prima dell’acquisto, confronta diametri e tipo di collegamento dei tubi con quelli di filtri, valvole, regolatori e timer che intendi usare. Un raccordo può richiedere una misura interna o esterna specifica; l’aspetto simile non dimostra che due componenti siano compatibili. Verifica inoltre le condizioni di pressione ammesse e l’eventuale indicazione di un adattatore. Se riutilizzi componenti già presenti, controllane modello e caratteristiche, invece di basarti soltanto sul nome commerciale o su una misura approssimativa.

Per un kit, leggi lo schema e l’elenco del contenuto: numero e tipo di erogatori, lunghezze dei tubi, raccordi, filtro e regolatore possono variare. Distingui i componenti inclusi da quelli illustrati soltanto come esempio e conta anche tappi, terminali e raccordi necessari per le diramazioni del tuo disegno. Controlla quali parti sono sostituibili e se le istruzioni identificano chiaramente i ricambi compatibili. Se stai valutando Bloomcabin Serra Prestige, tieni separati il confronto della struttura e quello dell’impianto: la scheda della serra non attesta la dotazione irrigua né la compatibilità con un kit. Per quest’ultima serve il confronto fra le specifiche dei componenti e la configurazione prevista. Conserva i codici dei pezzi scelti insieme allo schema, così da poter sostituire un raccordo o un erogatore senza affidarti a somiglianze visive.

Provare la distribuzione prima dell’uso regolare

Dopo aver montato l’impianto, segui le istruzioni per il primo risciacquo e avvia una prova prima di affidarti a una programmazione automatica. Raccogli l’acqua da alcuni erogatori rappresentativi, includendo punti vicini alla fonte e punti in fondo alle linee, per lo stesso intervallo di tempo. Confrontare i volumi raccolti permette di individuare differenze evidenti senza presumere che ogni uscita eroghi allo stesso modo. Controlla anche eventuali perdite, tubi piegati e giunti che si allentano durante il passaggio dell’acqua.

Se una fila riceve molto meno delle altre, verifica filtri, ostruzioni, raccordi e condizioni di esercizio prima di aumentare il tempo di apertura. Un ciclo più lungo può bagnare eccessivamente le zone già ben servite senza risolvere il problema. Ripeti il confronto dei volumi dopo ogni correzione, mantenendo uguali la durata della prova e i settori aperti. Conserva una prima rilevazione come riferimento per riconoscere successive diminuzioni di flusso. Per le superfici da 47 a 70 m² indicate per la serra spaziosa, campiona più linee, comprese quelle lontane dall’alimentazione, anziché controllare soltanto gli erogatori più comodi da raggiungere. Una distribuzione uniforme fra le uscite non basta però a stabilire la durata dell’irrigazione: osserva anche l’umidità nel terreno o nei vasi e la presenza di ristagni o deflussi.

Esterno di una serra esagonale

Mantenere puliti filtro ed erogatori

La manutenzione dipende dalla fonte d’acqua, dal tipo di filtro e dalle istruzioni del sistema. Controlla il filtro con la frequenza indicata dal produttore e intervieni se noti residui o una diminuzione del flusso. Ispeziona anche gli erogatori: sedimenti, detriti e depositi possono ridurne o interromperne l’uscita. Se una pianta resta asciutta mentre le altre ricevono acqua, confronta il suo erogatore con quelli vicini e controlla il tratto di tubo corrispondente prima di modificare la programmazione.

Durante la stagione le piante crescono e la disposizione può cambiare: un erogatore inizialmente ben collocato può non bagnare più la zona utile, oppure una nuova fila può richiedere una diramazione. Dopo uno spostamento, aggiorna il disegno e ripeti il controllo della distribuzione, soprattutto se hai aggiunto uscite. Quando cambi la durata dei cicli, annota il motivo e verifica l’effetto sul substrato: distinguere una variazione delle esigenze della coltura da un calo di portata evita regolazioni fuorvianti. Controlla anche i tratti nascosti dalla vegetazione, dove una piega o una perdita può passare inosservata. Prima di un periodo di inutilizzo, consulta le indicazioni del fabbricante per pulizia, svuotamento e conservazione dei diversi componenti. Alla ripresa, verifica raccordi e flusso con una prova prima di riattivare i programmi salvati.

Confrontare i sistemi con criteri chiari

Quando confronti più soluzioni, guarda oltre il numero di pezzi o la lunghezza complessiva dei tubi. Verifica che lo schema corrisponda alla tua pianta e che siano dichiarati il tipo di erogatori, le condizioni di pressione e portata, il filtro richiesto e i componenti di collegamento. Se il prodotto non specifica i dati necessari, chiedi chiarimenti prima dell’acquisto. Anche la possibilità di separare le colture in settori e la facilità di raggiungere filtro e terminali incidono sulla praticità quotidiana.

Prepara una breve scheda con fonte d’acqua, misure rilevate, numero e posizione delle file, vasi da servire e componenti che possiedi già. Usala per chiedere una conferma di compatibilità riferita alla configurazione completa, non a un singolo raccordo. Se prevedi di ampliare le colture, controlla come si aggiungono nuove linee e quali limiti indicano le istruzioni, senza presumere che il sistema possa essere esteso senza modifiche. La scelta migliore è quella che si adatta alla disposizione reale, può essere verificata con una prova e resta semplice da mantenere.

Domande frequenti

Basta un gocciolatore per ogni vaso?

Non sempre. La scelta dipende dalle dimensioni del vaso, dal substrato, dalla coltura e dalle indicazioni del produttore dell’erogatore. Nei recipienti più ampi un solo punto può non distribuire l’acqua in modo uniforme; conviene quindi verificare il substrato in più zone e attenersi allo schema consigliato per quel modello.

Per le aiuole è meglio un tubo gocciolante o dei gocciolatori singoli?

Il tubo con erogatori in linea può essere pratico lungo file regolari; i gocciolatori puntuali permettono invece di servire piante distanziate o collocate in posizioni diverse. Confronta la distanza fra gli erogatori, la portata dichiarata e il tipo di coltivazione: non sono intercambiabili in ogni impianto.

Il filtro è necessario anche se l’acqua sembra pulita?

La necessità e il grado di filtrazione dipendono dagli erogatori e dalla fonte d’acqua. Particelle difficili da vedere possono ostruire passaggi piccoli. Verifica nelle istruzioni il filtro richiesto, la maglia o il grado in micron e la manutenzione prevista, invece di scegliere un modello a caso.

Come capisco se pressione e portata sono sufficienti?

Confronta i valori misurati nelle condizioni d’uso con quelli richiesti dal fabbricante per gli erogatori e per la zona che funzionerà insieme. La pressione va considerata mentre l’acqua scorre, non soltanto a rubinetto chiuso. Se non hai gli strumenti adatti, chiedi una misurazione a un installatore.

Posso comandare l’impianto con un timer?

Sì, se il timer è compatibile con la fonte d’acqua e con i raccordi e le condizioni di esercizio del sistema. Il timer gestisce l’apertura secondo una programmazione, ma non corregge una pressione inadeguata, erogatori intasati o una distribuzione disomogenea. Dopo l’avvio, controlla comunque il substrato.

Un impianto ben scelto nasce da una pianta precisa delle colture, da erogatori compatibili con vasi o file e da dati reali sulla fonte d’acqua. Filtro, tubazioni e raccordi devono rispettare le specifiche del sistema, mentre una prova con l’acqua in funzione permette di controllare ciò che il catalogo non può mostrare: la distribuzione effettiva nella tua serra. Poi osserva il substrato e mantieni puliti i componenti, così la configurazione resta adatta anche quando le colture cambiano.

45% di risparmio acquistando online
Acquisti online comodi e convenienti
Chiedici
Contattaci
Telefono:
E-mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Numero di registrazione:
38944924
Indirizzo:
Thriges Plads 6, 5000 Odense C, Denmark
Social media
Seguici su Instagram, Facebook e Twitter per ricevere le ultime novità e le migliori offerte da Bloomcabin.
X
Hai domande e vuoi che ti richiamiamo?
+39
−
✖