Una serra addossata elegante, pensata per integrarsi con la casa
La serra addossata Bloomcabin Limited Edition con dettagli Accoya unisce la funzionalità di una serra a parete al calore visivo del legno. Installata accanto a una terrazza o lungo una facciata ben visibile, combina la precisione dell’alluminio con la finitura naturale dei dettagli Accoya.
La gamma offre diverse configurazioni per dimensioni, pannellatura, colore del telaio e tipologia di accesso, così da adattare la serra alla parete disponibile e all’uso previsto.
Nel Nord Italia occorre prestare maggiore attenzione a freddo, gelo e pioggia; nelle regioni più calde diventano centrali ventilazione, sole diretto e ombreggiamento. Scopri la nostra gamma di serre.

Una serra addossata pratica da usare e facile da inserire negli spazi esterni
Questo modello è pensato per chi desidera coltivare vicino all’abitazione, con accesso comodo dalla casa, dalla terrazza o dal giardino. La collocazione a ridosso della facciata consente di sfruttare bene anche spazi esterni compatti e mantiene le piante a portata di mano durante le attività quotidiane.
Installata contro una parete idonea, la serra occupa una zona che altrimenti potrebbe rimanere inutilizzata. Parete, fondazione e struttura devono però essere valutate insieme: la facciata serve per il fissaggio e deve essere compatibile con la configurazione scelta.
Poiché la serra può trovarsi vicino a ingressi, finestre e aree di passaggio, anche l’aspetto a distanza ravvicinata merita attenzione. Proporzioni, colore del telaio e dettagli in legno dovrebbero armonizzarsi con le finiture della casa.
Finitura naturale
Dettagli in legno Accoya non trattato, visibili e piacevoli anche da vicino
Per pareti di varie dimensioni
Configurazioni per spazi compatti o facciate più lunghe
Pannellatura a scelta
Trasparenza e gestione della luce da valutare in base alle colture
Garanzia di 12 anni
Valida secondo le condizioni di garanzia applicabili
Il legno Accoya dona calore visivo alla struttura in alluminio
Il legno Accoya è riservato ai dettagli decorativi; il telaio e la base strutturale sono invece in alluminio. Nella Limited Edition il legno definisce il carattere estetico, mentre l’alluminio costituisce la struttura portante per pannelli, aperture e porte.
Lasciato non trattato, il legno Accoya conserva inizialmente una tonalità naturale che si abbina bene a pietra, laterizio, intonaci neutri e pavimentazioni esterne. Con l’esposizione il suo colore cambia gradualmente; questa variazione è una caratteristica naturale da considerare se si desidera una finitura sempre uniforme.
L’abbinamento tra legno e alluminio rende l’insieme meno essenziale rispetto a una serra dall’aspetto interamente metallico, senza rinunciare alle linee precise del telaio. È una differenza particolarmente evidente nelle installazioni vicine alla terrazza, agli ingressi o alle finestre della casa.

Quattro decisioni prima dell’ordine
Per scegliere correttamente una serra addossata occorre coordinare parete, base, accesso e scarico dell’acqua. Verificare questi elementi prima dell’ordine aiuta a individuare la misura installabile e a evitare modifiche alla fondazione o al percorso d’ingresso dopo l’arrivo della struttura.
Parete
Verificare che il muro sia adatto al fissaggio, distinguendo il rivestimento visibile dal supporto resistente sottostante. Intonaco, cappotto e altri rivestimenti non sono automaticamente idonei a ricevere i fissaggi: la soluzione deve tenere conto di come è realmente costruita la facciata e va definita da una persona competente.
Base
Predisporre una fondazione stabile, piana e ben livellata, in grado di sostenere la base lungo tutto il perimetro previsto. Controllare quote e diagonali prima del montaggio aiuta a mantenere allineati telaio e pannelli e a far scorrere regolarmente le porte.
Porta
Orientare la porta scorrevole verso il percorso più comodo, verificando che vasi, arredi, gradini o spigoli della casa non ne ostacolino l’uso. Lo spazio davanti all’ingresso deve consentire di trasportare terriccio, cassette e piante senza urtare il telaio o dover attraversare aiuole delicate.
Acqua
Stabilire prima della posa dove convogliare l’acqua raccolta dalle grondaie. Lo scarico non deve causare ristagni vicino alla fondazione, bagnare continuamente la facciata o attraversare il passaggio; un eventuale contenitore di raccolta va collocato senza ostacolare l’ingresso.
Caratteristiche principali della serra addossata Limited Edition
Serra addossata
Struttura in alluminio fissata all’edificio, con dettagli decorativi in legno Accoya
12 misure
Configurazioni adatte a diverse lunghezze di parete
Policarbonato o vetro temperato di sicurezza da 4 mm
Il vetro temperato privilegia la trasparenza e offre una vista nitida delle piante; il policarbonato presenta una diversa diffusione luminosa e differenti caratteristiche termiche. La scelta va basata sulle colture, sull’esposizione, sull’aspetto desiderato e sulla frequenza d’uso della serra.
Dettagli decorativi in legno non trattato
Una finitura naturale che crea un piacevole contrasto con l’alluminio
Porte scorrevoli singole o doppie
La doppia porta è disponibile nelle configurazioni compatibili, a partire da una misura di circa 3,10 m
Finestre a tetto
Le finestre a tetto facilitano la fuoriuscita dell’aria calda che si accumula nella parte superiore. La disposizione interna deve consentire di raggiungerle e azionarle senza spostare ogni volta piante o arredi; l’apertura della porta favorisce l’ingresso di aria dall’esterno.
Grondaie integrate e base strutturale in alluminio
La serra è progettata per resistere a venti fino a 30 m/s e a un carico di neve di 210 kg/m², purché installazione, fissaggio alla parete e fondazione siano eseguiti correttamente. Le grondaie integrate raccolgono l’acqua proveniente dalla copertura, mentre la base in alluminio richiede un appoggio stabile, piano e ben drenato.
La base non compensa dislivelli o cedimenti della superficie sottostante.

Una soluzione compatta collegata direttamente all’edificio
Una serra addossata viene installata contro la facciata e non richiede spazio libero su tutti i lati. Rispetto a un modello indipendente può preservare una maggiore superficie libera in giardino, ma offre meno libertà di collocazione: orientamento, dimensioni e accesso dipendono dalla parete disponibile e dagli elementi già presenti.
È una soluzione adatta a terrazze, cortili e giardini compatti quando è disponibile una parete tecnicamente idonea. Il collegamento con la casa può creare un passaggio ordinato verso lo spazio verde, purché l’installazione non restringa i percorsi usati ogni giorno.
La vicinanza all’abitazione rende più rapidi i controlli quotidiani: è più semplice intervenire sulla ventilazione, controllare le semine, irrigare o raccogliere le aromatiche. Le variazioni nelle condizioni delle piante risultano inoltre più facili da notare quando la serra viene visitata con regolarità.
Uno spazio ordinato per coltivare e lavorare con le piante
Orto vicino alla cucina
Aromatiche, giovani piantine e colture utilizzate spesso in cucina possono essere tenute a breve distanza dalla casa. Conviene riservare le posizioni più accessibili alle piante raccolte con maggiore frequenza e collocare contenitori, etichette e piccoli utensili in modo da non ingombrare l’ingresso.
Integrazione con la terrazza
Quando la serra si affaccia su una terrazza, i dettagli Accoya aiutano ad abbinarla agli arredi e alle finiture della casa. Per mantenere l’insieme ordinato, conviene lasciare visibile il disegno del telaio ed evitare di accumulare davanti ai pannelli vasi vuoti, sacchi e attrezzi.
Agrumi e piante in vaso
Agrumi e piante ornamentali in vaso possono essere riuniti in un ambiente riparato e luminoso, rispettando le esigenze delle diverse specie. Conviene sistemare per primi i contenitori più pesanti e lasciare liberi la porta, le finestre a tetto e i punti che dovranno essere raggiunti per la pulizia.
Area per rinvasi e propagazione
La serra offre una zona dedicata a semine, rinvasi, propagazione e cura delle piante. Non è però un locale abitativo: arredi, superfici e disposizione interna devono rimanere adatti alle attività di coltivazione, all’acqua e alla pulizia frequente.
Prima di scegliere la misura, osservare l’intera zona di posa: larghezza e altezza libere, sporgenze, aperture, pavimentazione e direzione dei percorsi. Ripetere le misurazioni in più punti aiuta a rilevare irregolarità della parete e differenze di quota che una sola misura potrebbe non evidenziare.
Tipi di facciata
Le facciate possono essere rifinite con intonaco, mattone, pietra, rivestimenti o isolamento a cappotto, anche in combinazione tra loro. Per ogni tipo di parete servono fissaggi adeguati al supporto resistente, che va individuato prima di definire posizione e misura. Occorre inoltre escludere zone degradate, vuote o inadatte.
Rilevare finestre, persiane, davanzali, pluviali, prese, rubinetti, cornicioni e altri elementi presenti sulla facciata. Bisogna considerare non solo il loro ingombro statico, ma anche lo spazio necessario per aprirli, ispezionarli o manutenerli dopo il montaggio della serra, evitando di rendere inaccessibili parti dell’edificio.
Se la zona di posa attraversa materiali o rivestimenti diversi, occorre tenerne conto nel progetto dei fissaggi e nell’allineamento della struttura.
Stato della parete
La parete deve essere solida e compatibile con un fissaggio affidabile. Crepe, distacchi, umidità persistente o rivestimenti instabili vanno esaminati prima dell’installazione: una volta montata la serra, individuare e risolvere un problema preesistente potrebbe diventare più difficile.
Controllare anche davanzali, soglie, tubazioni, cavi e altri impianti nella zona interessata. Se non è chiaro come sia realizzata la parete o dove passino gli impianti, è opportuno richiedere una verifica tecnica prima di eseguire i fori.
I punti di raccordo tra serra e facciata devono restare accessibili per i controlli successivi.
Irrigazione
La vicinanza alla casa può semplificare l’approvvigionamento idrico. Il punto di prelievo deve essere facilmente raggiungibile e l’eventuale tubo non deve attraversare l’ingresso; annaffiatoi e raccordi vanno tenuti fuori dalle zone di passaggio.
Un impianto a goccia può distribuire l’acqua direttamente ai vasi o alle colture, riducendo spruzzi su vetri e struttura. La portata deve essere controllata in base alle piante e alla stagione: l’automazione non sostituisce l’osservazione del substrato né il controllo periodico di gocciolatori e collegamenti.
Controllare periodicamente le grondaie e il punto di uscita, perché foglie e residui possono rallentare il deflusso. Mantenere accessibile il collegamento allo scarico o al sistema di raccolta consente di rimuovere rapidamente eventuali ostruzioni.
L’ambiente interno dipende dall’orientamento, dalle ore di sole, dalle ombre degli edifici vicini e dalla possibilità di garantire un adeguato ricambio d’aria. È quindi utile osservare il punto preciso di installazione nelle diverse stagioni, senza basarsi esclusivamente sull’orientamento indicato dalla bussola.
Esposizioni a sud e a ovest
Una facciata esposta a sud o a ovest può ricevere sole intenso per molte ore, mentre la muratura può rilasciare verso la serra parte del calore accumulato. La temperatura interna può quindi aumentare rapidamente: prima di sistemare le piante, occorre capire in quali momenti saranno necessari ventilazione e ombreggiamento.
L’ombreggiamento deve lasciare libere le finestre a tetto e non ostacolare la porta. Va inoltre disposto in modo da non trattenere umidità a contatto con i materiali o rendere difficoltosa la pulizia dei pannelli.
Prima di decidere la pannellatura, conviene valutare dal vivo la visuale dagli ambienti interni verso la zona in cui sarà installata la serra. Un affaccio diretto sul giardino può rendere prioritaria la trasparenza, mentre l’esposizione e le esigenze delle colture possono richiedere una diversa gestione della luce e del calore.
Facciata e colori
Telaio, legno Accoya, serramenti e pavimentazione esterna saranno percepiti come un unico insieme.
La tonalità RAL del telaio e il colore naturale del legno Accoya vanno confrontati con la facciata alla luce esterna, dove le tinte possono apparire diverse rispetto a uno schermo o a un campione osservato in casa. È utile considerare anche serramenti, ringhiere e pavimento, non soltanto l’intonaco.
Verificare l’abbinamento sia alla luce diretta sia quando la facciata è in ombra.
Pavimento, base e soglia
La quota del pavimento finito deve consentire un passaggio agevole attraverso la porta scorrevole e non interferire con la base. Eventuali piastrelle, lastre o finiture aggiunte in seguito devono essere incluse nel calcolo, altrimenti potrebbero creare un gradino imprevisto o ostacolare lo scorrimento.
Pietra, ghiaia e altre superfici esterne devono allontanare l’acqua dalla fondazione e dalla facciata. Una pendenza errata può convogliare la pioggia verso la serra; allo stesso tempo, il sottofondo non deve cedere sotto il peso di vasi e arredi o creare dislivelli lungo il percorso.
Le quote interne ed esterne vanno definite prima di completare la pavimentazione attorno alla base.
La disposizione deve consentire di raggiungere le piante, aprire porte e finestre senza ostacoli e pulire i pannelli. Prima di acquistare tavoli o scaffali, può essere utile tracciarne l’ingombro sul pavimento e provare il passaggio con vasi e attrezzi di uso abituale.
Gestione invernale nelle zone più fredde
Nelle zone dove freddo, pioggia e gelo sono ricorrenti, una base stabile e drenante aiuta a evitare che l’acqua ristagni e poi congeli. Neve e ghiaccio non devono impedire l’accesso alla porta: anche il percorso esterno va quindi progettato pensando all’uso invernale.
Durante l’inverno è utile controllare con regolarità condensa, umidità del substrato e acqua nei sottovasi.
I raccordi accessibili tra serra e parete devono rimanere visibili, così da notare infiltrazioni, sporco o cambiamenti della facciata. Mobili fissi davanti a questi punti renderebbero più laboriosi sia i controlli della struttura sia la manutenzione dell’edificio.
Ricambio d’aria nei mesi caldi
La zona vicina alla parete può risultare più calda rispetto a quella rivolta verso l’esterno. Distribuire le piante per esigenze simili, senza saturare subito lo spazio, facilita l’individuazione delle posizioni più adatte nel corso della giornata.
Nelle giornate più calde, porta e finestre vanno aperte con sufficiente anticipo, prima che l’ambiente si surriscaldi. La loro area di manovra deve rimanere libera anche quando la serra ospita il maggior numero di piante.
Piante alte, rampicanti e scaffali pieni non dovrebbero creare una barriera continua tra l’ingresso e la parte superiore. Lasciare intervalli tra i gruppi di piante favorisce il movimento dell’aria e permette di individuare più facilmente foglie danneggiate, parassiti o ristagni nei sottovasi.
Manutenzione
Vetro o policarbonato, grondaie, guide delle porte e meccanismi delle finestre richiedono pulizia e controlli periodici. Utilizzare prodotti adatti a ciascun materiale e rimuovere prima polvere e residui che potrebbero graffiare le superfici. Per raggiungere le parti alte occorre usare attrezzature stabili senza appoggiarsi alla copertura.
Piante vigorose, mobili pesanti e contenitori permanenti non devono impedire l’accesso a viti, giunti, guide e scarichi. Anche la vegetazione esterna va potata prima che prema contro pannelli o grondaie, ostacolando la pulizia e i controlli.
Programmare la pulizia prima di sistemare le colture stagionali più ingombranti riduce gli spostamenti successivi.
Irrigazione, arredi e percorsi vanno organizzati considerando come cambieranno le attività durante l’anno. Una disposizione adatta alle semine può risultare poco pratica quando occorre ricoverare grandi vasi; elementi mobili permettono di modificare lo spazio senza intervenire sulla struttura.
Zona operativa vicino all’ingresso
Riunire vicino all’ingresso gli strumenti usati più spesso riduce gli spostamenti durante semine e rinvasi, purché il passaggio centrale rimanga libero.
Il percorso tra casa e serra deve essere stabile e sufficientemente comodo anche quando si trasportano vasi, cassette, terriccio o raccolto. Porte della casa, cancelli, gradini e arredi esterni non devono creare strettoie difficili da superare con oggetti ingombranti.
Terriccio, contenitori vuoti e attrezzi voluminosi possono essere sistemati lontano dall’accesso, in una posizione facile da raggiungere durante il lavoro.
Banchi di lavoro
Tavoli e scaffali possono essere collocati nelle zone meno interessate dal passaggio, senza coprire parti della facciata che richiedono controlli. Profondità e posizione devono permettere di raggiungere il fondo del piano e recuperare un vaso senza appoggiarsi ai pannelli.
Un piano di lavoro all’altezza adatta rende più comodi semina e rinvaso. Sotto il banco si possono riporre contenitori resistenti all’umidità, evitando di accumulare materiali organici contro il muro. I pannelli retrostanti devono restare raggiungibili per la pulizia.
Prima di fissare o caricare gli arredi, provare la disposizione con i vasi più grandi che si prevede di utilizzare.
Uso stagionale
In primavera la serra può ospitare semine e rinvasi; con l’aumento delle temperature diventano centrali ventilazione e controllo dell’irrigazione. In autunno può accogliere piante sensibili trasferite dall’esterno, mentre in inverno occorre osservare umidità, condensa e condizioni delle specie presenti.
Prima di spostare le piante da una stagione all’altra, verificare che il nuovo assetto lasci accessibili porte, finestre e scarichi.
Etichette chiare e gruppi di vasi organizzati per esigenze simili rendono più semplici irrigazione e controlli.
Configurare il modello in base ai dati rilevati sul posto
Riportare in un unico schema l’ingombro della configurazione, le dimensioni della fondazione, lo spazio davanti all’ingresso e tutti gli elementi presenti sulla facciata. Il confronto tra questo schema e la configurazione scelta aiuta a individuare eventuali interferenze prima di confermare l’ordine.
Confermare la pannellatura solo dopo aver valutato insieme esigenze delle colture, esposizione e rapporto visivo con la casa. La scelta deve poi essere riportata senza ambiguità nella configurazione dell’ordine.
Prima di confermare la configurazione, stabilire chi preparerà la base, chi valuterà i fissaggi e quale percorso seguiranno i componenti fino al punto di montaggio. Occorre proteggere facciata e pavimentazioni e verificare che passaggi, cancelli e angoli consentano il trasporto.
Controllare la parete
Riunire in un rilievo quotato misure, sporgenze, impianti e condizioni del supporto. Su questa base, far verificare l’idoneità della facciata e individuare i fissaggi compatibili prima di definire il modello.
Definire la configurazione
Scegliere misura, pannellatura, finitura del telaio e configurazione della porta. Confrontare il risultato con fotografie e campioni osservati accanto alla casa, controllando che l’ingresso corrisponda al percorso previsto e che tutte le aperture della facciata restino utilizzabili.
Preparare la base
Consegnare le quote definitive a chi realizza la fondazione e controllare, prima del montaggio, planarità, livello, diagonali e drenaggio. La pavimentazione circostante deve raccordarsi senza interferire con la base o con la porta.
Organizzare l’interno
Dopo il montaggio, inserire gradualmente scaffali, irrigazione e piante, verificando che la disposizione non ostacoli aperture, scarichi o manutenzione. Collocare per primi gli elementi più ingombranti aiuta a mantenere un corridoio continuo e a individuare subito i punti difficili da raggiungere.
FAQ – Serra addossata Limited Edition Accoya
Come scelgo la misura adatta alla parete?
Misura larghezza e altezza libere in più punti, quindi registra davanzali, pluviali, persiane, prese e altre sporgenze. Considera anche l’ingombro della base, il percorso davanti alla porta e lo spazio necessario per raggiungere gli elementi della facciata dopo il montaggio.
Meglio policarbonato o vetro temperato?
Il vetro temperato è la scelta più indicata se la priorità è una visuale nitida delle piante. Il policarbonato diffonde la luce in modo diverso e presenta differenti caratteristiche termiche. Valuta quindi le colture, l’esposizione e il rilievo estetico della serra rispetto alla casa.
Il legno Accoya non trattato mantiene il colore iniziale?
No. Con l’esposizione il legno non trattato cambia gradualmente tonalità. Questa evoluzione naturale va considerata insieme al colore del telaio e alle finiture della facciata.
Quando conviene scegliere la doppia porta?
La doppia porta è utile quando si prevede di spostare spesso vasi grandi, carrelli o attrezzature ingombranti. È necessario verificare che la misura scelta sia compatibile e che davanti all’ingresso rimanga un passaggio sufficientemente libero.
Come gestisco la ventilazione nei mesi caldi?
Mantieni facilmente accessibili finestre a tetto e porta e intervieni prima che l’interno sia già surriscaldato. Evita che piante alte o scaffali pieni blocchino il movimento dell’aria e valuta l’ombreggiamento in base alle ore di sole effettive.
Dove va convogliata l’acqua delle grondaie?
Verso uno scarico o un sistema di raccolta che non causi ristagni vicino alla base e non bagni continuamente la facciata. Il punto di uscita deve rimanere ispezionabile e il contenitore di raccolta non deve ostacolare l’ingresso.
La serra può essere usata come locale abitativo?
No. È uno spazio destinato alla coltivazione, al rinvaso e alla cura delle piante. Arredi e disposizione interna devono essere adatti all’umidità, alla pulizia e alle attività di giardinaggio, mantenendo liberi accessi e aperture.
Progetta una serra addossata in armonia con la casa
Raccogliere misure, fotografie e informazioni sulla facciata rende più semplice confrontare le configurazioni e individuare quella adatta allo spazio disponibile. La checklist seguente aiuta a preparare i dati utili prima della scelta.
Checklist per il sopralluogo
✓ fotografare l’intera parete e i dettagli della zona di posa
✓ annotare larghezza e altezza rilevate in più punti
✓ segnare aperture, pluviali, prese, rubinetti e sporgenze
✓ controllare quote, stabilità e drenaggio della base prevista
✓ definire il percorso di accesso per componenti, vasi e attrezzi
✓ confrontare colori e materiali alla luce esterna
